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Lanima che guarisce. Mesmer, Mary Baker-Eddy, Freud Stefan Zweig

Lanima che guarisce. Mesmer, Mary Baker-Eddy, Freud

Stefan Zweig

Published
ISBN : 9788876416620
Paperback
343 pages
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 About the Book 

Da sempre interessato alle personalità che, spinte da una motivazione non comune verso un ideale, hanno finito per lasciare un segno indelebile nella storia, Stefan Zweig (Vienna 1881 – Petropolis, Rio de Janeiro, 1942), uno degli scrittori di linguaMoreDa sempre interessato alle personalità che, spinte da una motivazione non comune verso un ideale, hanno finito per lasciare un segno indelebile nella storia, Stefan Zweig (Vienna 1881 – Petropolis, Rio de Janeiro, 1942), uno degli scrittori di lingua tedesca più letti e popolari del mondo, dipinge qui un originale trittico di biografie di quelli che ritiene i precursori e i fondatori della psicoterapia moderna. Il desiderio di scandagliare l’animo umano – con punti di partenza ed esiti assai diversificati – attraversa le esistenze del medico austriaco Franz Anton Mesmer, amico e protettore del giovane Mozart, di Mary Baker-Eddy, fondatrice negli Stati Uniti del movimento religioso Christian Science, e naturalmente di Sigmund Freud. Zweig, non a caso, considerava essenziale per la sua formazione l’incontro con quest’ultimo, viste anche le innegabili ripercussioni del pensiero freudiano nella sua attività di scrittore. Il destino ha poi voluto che fosse proprio Zweig, già esule, a pronunciare a Londra l’orazione funebre per Freud. Il filo rosso che lega la vicenda umana dei tre protagonisti è l’apparente normalità del loro ambiente d’origine rispetto all’eccezionalità dei risultati ottenuti- ma quello che soprattutto interessa a Zweig è rappresentare le diverse implicazioni psicologiche delle loro personalità di fronte agli enormi ostacoli incontrati prima di ottenere un certo credito: Mesmer parte dalla Vienna altoborghese di fine Settecento e, se in un primo momento è acclamato in tutta Europa, finisce per morire solo e dimenticato da tutti dopo lungo peregrinare in cerca di un sostegno alla sua scoperta del cosiddetto magnetismo animale: esso ha la prodigiosa caratteristica di guarire chi - affidandosi all’influsso personale del medico - ne viene in qualche “investito”, non senza certamente l’aiuto del potere terapeutico della suggestione. Mary Baker-Eddy, da una vita difficile e oscura nella profonda provincia americana dell’Ottocento, diventa all’improvviso la donna più famosa e discussa degli Stati Uniti per avere perseguito ossessivamente la sua “volontà di salute” e averne fatto con fanatica scaltrezza un credo religioso per migliaia di proseliti. Una curiosità: la sua vicenda colpì molto anche un illustre contemporaneo, lo scrittore Mark Twain, di cui Zweig ricorda acute osservazioni, a metà tra lo sconcerto e l’irrisione, sulla parabola inquieta (e inquietante) di questa donna singolarissima. Pubblicata nel 1931, quando il padre della psicanalisi era ancora in vita, l’opera, ora riproposta in una traduzione aggiornata a oltre 70 anni dalla prima uscita in Italia, ci restituisce infine ancora intatta l’eco del fermento e del dibattito polemico in cui si mossero i primi tentativi di ricerca di Freud, spesso ostacolati e talvolta perfino derisi dalla comunità scientifica dell’epoca, per arrivare a illustrarne in modo appassionato e coinvolgente la graduale affermazione e la decisiva dirompenza per il pensiero di tutto il Novecento, non senza coglierne criticamente alcuni limiti.